RIVEDIAMO QUALCHE ARTICOLO DI LEGGE del passato… 
Decreto Legislativo 297/1994 :
Art. 156 – Fornitura gratuita libri di testo
2. Per le classi di scuola elementare, che svolgono sperimentazioni ai sensi degli articoli 277 e 278, qualora siano previste forme alternative all’uso del libro di testo, è consentita l’utilizzazione della somma equivalente al costo del libro di testo per l’acquisto da parte del consiglio di circolo di altro materiale librario, secondo le indicazioni bibliografiche contenute nel progetto di sperimentazione.
Art. 158 – Biblioteche scolastiche
1. Ogni classe elementare esclusa la prima, ha una biblioteca scolastica per uso degli alunni.
2. Le dotazioni librarie e le modalità per la gestione delle biblioteche di classe e della biblioteca di circolo sono stabilite ai sensi dell’articolo 10.
3. Al mantenimento e all’incremento delle biblioteche di classe si provvede anche con:
a) sussidi delle province, dei comuni e di altri enti locali;
b) con eventuali donazioni e lasciti privati.
Già nella seconda metà degli anni ottanta si portavano avanti progetti educativi riguardanti la lettura ad alta voce. Già allora si sottolineava l’importanza di una lettura dialogata, strutturata come una conversazione. In assenza (o in attesa) che si realizzi questa speranza, è necessario trovare lo spazio e il tempo per il libro a scuola.
Sono seguiti progetti, scritti e normative che sottolineavano l’importanza della lettura ad alta voce a scuola.
DPR 104 del 12 febbraio 1985  Già si notava una “diffusa disaffezione dei fanciulli di oggi per il leggere” e si decretava che “l’insegnante avrà cura di accendere interessi idonei a far emergere il bisogno e il piacere della lettura”.
Circolare Ministeriale n. 105 del 1995 “Questo Ministero considera l’educazione alla lettura come uno dei principali obiettivi della scuola”. Si parla di una lettura che superi l’ambito linguistico per connotarsi come obiettivo più ampio di formazione della persona; si parla di curiosità alla lettura e di passaggio da una concezione della lettura come dovere scolastico ad una lettura come attività libera e capace di porre il soggetto in relazione con se stesso e con gli altri e ancora di valenza affettivo-relazionale e sociale della lettura.
Da allora in poi, molti sono stati i progetti che hanno attraversato la scuola. Vari i tentativi di creare rete e sinergie tra scuola, famiglia, biblioteca: si veda ad esempio il progetto Amico Libro (circolari marzo 2008 e marzo 2009). Docenti e dirigenti si sono adoperati a organizzare mostre del libro, incontri con autori, mercatini dei libri, progetti lettura. Le neuroscienze stanno confermando i vantaggi della lettura ad alta voce.
Oggi nuova opportunità proposta dal MIUR :
Scuola, biblioteche innovative: finanziati i primi 500 progetti
Stanziati 5 milioni. On line la graduatoria
Saranno spazi aperti alla cittadinanza